martedì 20 dicembre 2011

Cesto aziendale

– Questo Natale chissà se ce lo danno, il cesto.
– Dici per via la crisi?
– Eh sì. Intanto io ci facevo i fatti miei, con quella roba. Panettone e spumante al portiere, il limoncello al garagista, mandorle e frutta secca li metto a tavola per il cenone, sia a Natale che il 31.
– Accidenti Costanza, non butti via niente!

– Il torrone. Quello proprio non piace a nessuno. Manco mia suocera, che si spazzola di tutto, riesce a mangiarlo per via della dentiera. 
– Non hai provato a rifilarlo all’ultimo anello della catena alimentare?
– Mio marito dici? Da quando ha il colesterolo ha smesso di contendersi gli avanzi con la pattumiera. 
– Comunque non credo proprio che avremo il cesto. Sarebbe un controsenso, non trovi? Prima si lamentano per la crisi, e poi spendono centinaia di euro in liquori e panettoni..
– Già. Faranno solo regali ad personam.
– Ai soliti noti.
– I leccaculo.
– E, mi dispiace, tu non sei nella rosa.
– Certo che no. Io non ho mai adulato nessuno. E, oltretutto, ho visto culi migliori.

3 commenti:

  1. Mamma mia che tristezza! Quest'anno in banca non mi hanno dato nemmeno l'agendina quella più sfigata!

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  2. Dammi la manina10 gennaio 2012 16:28

    @pommereinette io almeno quella l'ho rimediata dal sindacato...

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